Schumann, Robert

Immagini (Secondarie)
Didascalie
  1. Robert Schumann, dagherrotipo di Johann Anton Völlner, Amburgo, marzo 1850
  2. Robert Schumann, litografia di Josef Kriehuber (1800-1876), Vienna, 1839
Data di nascita
8 giugno 1810
Data di morte
29 luglio 1856
Paese
Stile
Categoria
Biografia

Robert Schumann nacque l’8 giugno 1810 a Zwickau, nel Regno di Sassonia, da Christiane Schnabel (1767-1836) e August, editore, libraio e scrittore egli stesso, attivo nell’ambito della narrativa. All’età di sette anni Robert ricevette le prime lezioni di pianoforte da Johann Gottfried Kuntzsch (1757-1854); nutrì da subito una profonda passione per la musica, che lo portò in breve a cimentarsi – con esiti notevoli – con la composizione. Nel frattempo, sotto l’influenza del padre, coltivò studi letterari e umanistici. Rimasto orfano del padre nel 1826, nel 1828 intraprese gli studi universitari in legge dapprima a Lipsia e, dal 1829, a Heidelberg. Tornato a Lipsia, sul finire del 1830 iniziò a prendere lezioni di pianoforte da Friedrich Wieck (1785-1873) con l’intenzione di perfezionare la padronanza dello strumento per dedicarsi a tempo pieno, e ai livelli più alti, alla carriera di concertista. Tuttavia, durante durante il periodo degli studi con Wieck, incorse in una perdita di funzionalità della mano destra – imputabile al sovrallenamento per l’impiego di un apparecchio per esercitare l’anulare, secondo quanto dichiarato dallo stesso Schumann; o, forse, ai postumi di una malattia venerea – che compromise le sue aspirazioni all’attività di strumentista di professione, spingendolo a dedicarsi alla composizione. Intraprese allora un percorso artistico personalissimo, condotto attraverso una lucida ricerca tra i generi e le forme. Allo stesso tempo, si dedicò alla critica musicale: nel 1834, insieme a Wieck, Julius Knorr (1826-1881) e Ludwig Schuncke (1810-1834), fondò a Lipsia la «Neue Zeitschrift für Musik» («Nuova rivista per la musica»), di cui fu il contributore principale e della quale dal 1835 – dopo un primo anno affidato alle cure di Knorr – assunse la direzione. Dalle pagine della «Neue Zeitschrift für Musik» Schumann portò all’attenzione del mondo musicale coevo i talenti delle generazioni più giovani come Hector Berlioz, Fryderyk Chopin, Franz Liszt tra gli altri, e contribuì alla valorizzazione di figure e composizione del passato più o meno recente, come nel caso di Franz Schubert.
Nell’estate del 1834 Schumann iniziò una relazione con Ernestine von Fricken (1816-1844), con cui ruppe i rapporti sul finire dell’anno successivo. Strinse allora un nuovo legame sentimentale con Clara (1819-1896), figlia di Friedrich Wieck, a sua volta pianista, compositrice e musicista di grande talento, scontrandosi però con l’opposizione di quest’ultimo. La coppia riuscì a vincere le resistenze di Wieck solo nel 1840: ottenuto il consenso per il matrimonio, Robert e Clara si sposarono il 12 settembre di quell’anno. Dalla loro unione sarebbero nati otto figli: Emil (1846-1847), Marie (1841-1929), Elise (1843-1928), Julie (1845-1872), Ludwig (1848-1899), Ferdinand (1849-1891), Eugenie (1851-1938) e Felix (1854-1879).
Nel 1844 Schumann trascorse la prima parte dell’anno al seguito della moglie in Russia, dove Clara era stata impegnata in un’intensa attività concertistica. Al rientro, il compositore manifestò i primi sintomi di una sofferenza nervosa già grave, e destinata a peggiorare progressivamente negli anni a venire. Abbandonò allora l’attività giornalistica e si trasferì da Lipsia a Dresda. Nel 1850 fu chiamato a Düsseldorf a ricoprire la carica di direttore musicale, ma l’esperienza fu deludente e di breve durata: da sempre in difficoltà a stabilire rapporti diretti con le altre persone, bloccato dalla timidezza, alla testa dell’Orchestra municipale della città Schumann si rivelò un direttore d’orchestra inadeguato e suscitò l’opposizione degli strumentisti, seguita dalla frettolosa conclusione dell’incarico. Nel 1853 conobbe Johannes Brahms, presentatosi alla casa del compositore con una lettera di raccomandazione del comune amico Joseph Joachim. Brahms divenne un frequentatore abituale e uno degli amici più intimi di Robert e Clara.
All’inizio del 1854 Schumann manifestò un serio aggravamento delle proprie condizioni mentali. Il 27 febbraio tentò il suicidio gettandosi nel Reno; tratto in salvo, fu ricoverato nella clinica dello psichiatra Franz Richarz (1812-1887) presso Endemich, un sobborgo di Bonn. Vi trascorse il resto della vita, in uno stato di alienazione sempre maggiore. Morì il 29 luglio 1856.
Pianista di formazione, da compositore Schumann si dedicò a lungo in via esclusiva al proprio strumento, fino al principio degli anni Quaranta. Nella sua ricca produzione pianistica spiccano i cicli Papillons op. 2 (1831), Carnaval op. 9 (1835), Kinderszenen op 15 («Scene d’infanzia», 1838), Waldszenen op. 82 («Scene del bosco», 1849); i Fantasiestücke op. 12 («Pezzi fantastici», 1837) gli Études symphoniques op.13 («Studi sinfonici», 1834), Kreisleriana op. 16 (1828), le Sonate op. 11 e 22 (entrambe portate a termine nel 1835). Il suo catalogo comprende inoltre musica sinfonica, tra cui le quattro Sinfonie (n. 1 Frühlingssinfonie, «Sinfonia della primavera» op. 38, 1841; n. 2 op. 61, 1846; n. 3 Rheinische Sinfonie, «sinfonia renana», op. 97, 1850; n. 4 op. 120, 1841 e rivista nel 1851), il Concerto per pianoforte op. 54 (1845); musica da camera, al cui interno si segnalano i tre Quartetti d’archi op. 41 (1842), il Quintetto per archi e pianoforte op. 44 (1842), i Quartetti per archi e pianoforte op. 47 (1842) e WoO 32 (1829), i Trii per violino, violoncello e pianoforte op. 63, 80 (entrambi del 1847), 110 (1851), i tre Fantasiestücke per clarinetto (o viola, o violoncello) e pianoforte op. 73 (1849); in ambito vocale, l’opera Genoveva op. 81 (1850) su libretto di Robert Reinick (1805-1852), l’oratorio profano Das Paradies und die Peri op. 50 («Il Paradiso e la peri», 1843) sulla traduzione tedesca dello stesso Schumann e di Emil Flechsig (1808-1878) di Lalla-Rookh di Thomas Moore (1779-1852), una ricca produzione liederistica. Tra quest’ultima si segnalano in particolare i cicli Liederkreis op. 24 («Ciclo di canti») e Dichterliebe op. 48 («Amore di poeta») su testi di Heinrich Heine (1797-1856), Liederkreis op. 39 su testi di Joseph Freiherr von Eichendorff (1788-1857), Frauenliebe und Liebe op. op. 42 («Amore e vita di donna») su testi di Adalbert von Chamisso (1781-1838), tutti del 1840.
Al centro dell’arte di Robert Schumann sono da un lato un senso della forma estremamente sviluppato, dall’altro uno spirito di ricerca inesausto; sotto la spinta di tali elementi come, pure, quella di una fitta rete di suggestioni letterarie, il compositore conduce un’esplorazione sistematica delle forme musicali, portandole all’estremo, ampliandone le possibilità di sviluppo in un’arte che combina un lirismo intenso – spesso tormentato – a strutture ricche, complesse, dalla densa costruzione polifonica e armonica.

Risorse web

Schumann Portal
https://www.schumann-portal.de

Cronologia della vita e delle opere, guide all’ascolto
https://www.flaminioonline.it

Bibliografia

Edler Arnfried, Schumann e il suo tempo, Torino, EdT, 1996

John Daverio, Robert Schumann. Araldo di una “nuova era poetica”, Roma, Astrolabio, 2015

Scritti

Casa Schumann. Diari 1841-1844, Torino, EdT, 1998

Gli scritti critici, 2 voll., Milano, Ricordi, 20062

La musica romantica, Milano, SE, 2007

Libretti

Opere

Interpretazioni e altri documenti

Opere danza

Autore scheda
LRC

Licenza

Licenza

Licensed under Creative Commons Attribution Noncommercial Share-Alike 3.0
 

Modificato
05/01/2019

Condividi:

 

Condividi: